Mercoledì 6 gennaio 2010

Se ami la città


Bibi, buttata sul divano rosso, pensa al vestito per la  festa e, sperando nella neve per i prossimi giorni, legge compiaciuta Pamuk: “So solo che se ami una città, la giri molto e dopo anni la tua anima e il tuo corpo arrivano a conoscerla bene, in un momento di tristezza, mentre la neve cade mesta in fiocchi leggeri, le gambe ti portano spontaneamente su una collina che ti è cara”.

Bibi, pensando alla festa, spera intensamente che ad occuparsi della musica non sia il Seguace del Pensiero Annebbiato.


Martedì 5 gennaio 2010

Vita difficile per gli orli sabaudi


Ciccio, appena  arrivato per la festa di domani, non era ancora entrato in casa che già, senza  smettere di  sbraitare nel suo Iphone, ha trovato il modo di raffreddare l'atmosfera: “Porca puttana, ma come ti sei conciato? Con quei pantaloni mi sembri uscito da una comica muta di Ridolini!”. Vita difficile per gli orli sabaudi del Ragionier Tartan.


Lunedì 4 gennaio 2010

Fatica zero, visto il ristagno


Ai ritorni preferisco le ripartenze (ma non mi piacciono nemmeno le ripartenze). Pensare che sono ancora qui (qui?) a sperare (ma non mi piacciono nemmeno le speranze ultime a morire)  che Marta, persa nei mari del sud, ritorni non mi sembra tanto coerente con la persona che mi sono imposto di essere.

Niente ritorna e panta rei, nel Piccolo Mondo Antico – negazione fatta paese, o città (se no Re Peperone si incupisce) di come le cose vanno in tutto il resto dell’universo – tutto ristagna. E lo stesso fiume che dal Monviso all’Adriatico non è mai il medesimo fiume e, come da tradizione, scorre, nel paese del Luogo Comune invece è sempre il medesimo Po con la medesima acqua, mai cambiata dalla notte dei tempi, con i medesimi pesci rossi  di sempre che boccheggiano, senza schiattare mai,  tra le alghe finte e i galeoni di plastica affondati. In questo acquario che è il Piccolo Mondo Antico, le balene bianche fanno la solita bella figura e Miss Trota Salmonata pure: ci si mantiene in forma, coltivando più la mente che il corpo evitando lo stress di chi, in altri Mondi, si logora nell’estenuante sforzo fisico di risalire la corrente. Nel Piccolo Mondo Antico no, nel Piccolo Mondo Antico tutti seguono la corrente, anche se potrebbero benissimo andare contro corrente: fatica zero, visto il ristagno. Il Piccolo Mondo più che Antico è Preistorico oppure Eternamente Demodé, ma dire che è Antico è più elegante e meno offensivo, ad esempio, di Bacucco. Per convenzione, quindi, continueremo a chiamarlo Antico (sigla PMA).

Pensare che sono ancora qui (qui?) a sperare che Marta ritorni non mi fa stare troppo bene.

“Ancora lì?” mi ha urlato al telefono Ciccio questa mattina. “Che cazzo ci fai ancora lì?”.

Di nuovo qui, se mai. Il tempo di organizzare la festa e poi. Poi boh.

Comincio l'elenco degli invitati. Dunque:

Bibi
Artù
Ciccio
Pianto e Pianto
Ilgeometra
Il Vecchio Porco delle Nebbie
L’Angelo Protettore
Miss Trota Salmonata
Il Dipendente Comunale
La Balena Bianca
Quelli dell’Ultima Spiaggia Beach Club
Il Principe del Foro Boario
Il Seguace del Pensiero annebbiato
La mia vicina
La Stampa Locale
Ombretta
Gionni
Penna Nera
Le autorità del Paese del Carnevale tutto l'Anno
Gas
Marta (comunque)
e tutti gli altri (tanto loro lo sanno).

Sarà una festa come si deve, esclusiva, inviti a selezionatissimi cani e porci, target altissimo. Gran finale con falò: daremo alle fiamme le scatole dei panettoni e le carte regalo dei pacchi di Natale.

A casa mia, mercoledì dalle ore 20.30.

E poi? Dopo la festa? “Sarebbe anche ora di andare a cantare in un altro cortile”, dice sbuffando la mia vicina che, con la testa infilata nel frigorifero, controlla lo stato di frollatura di un maiale da fare arrosto.


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